ASSOCIAZIONE ITALIANA NUCLEARE
Associazione tecnico-scientifica no-profit dotata di personalità giuridica
Membro per l'Italia del Forum Atomico Europeo (FORATOM) e della European Nuclear Society (ENS) 

 

 

 

BUFALE NUCLEARI

 

BUFALA N. 2:

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“Il governo vuole imporre gli impianti nucleari scavalcando le Regioni.
Undici Regioni hanno già presentato ricorso
alla Corte Costituzionale”

 

 

 

LA REALTÀ

 

·     Il concorso dello Stato e delle Regioni nel processo di localizzazione e autorizzazione degli impianti energetici di tutti i tipi è regolato dal Titolo V della Costituzione.

 

·     Quest’ultimo prevede che gli strumenti di pianificazione regionali si uniformino agli strumenti di pianificazione statali, e non il contrario.

 

·     La legge 99/2009 e il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 10.02.2010 fissano le regole che presiedono all’iter di pianificazione, localizzazione e autorizzazione degli impianti nucleari, cui le Regioni debbono adeguarsi.

 

·     Gli strumenti citati non prevedono alcuna forma di coercizione. Nel corso dei procedimenti autorizzativi sono regolarmente interpellati (e più volte) sia le Regioni (direttamente e attraverso la Conferenza Unificata) sia i Comuni interessati, che devono esprimere il proprio accordo in fase di definizione dei criteri di scelta delle aree, in fase di scelta dei siti e in fase di autorizzazione degli impianti.

 

·     L’esercizio dei poteri sostitutivi da parte del Consiglio dei Ministri e del Presidente della Repubblica è previsto solo nel caso in cui le Regioni o i Comuni neghino senza una giustificazione valida le autorizzazioni di loro competenza.

 

·     Al fine di stimolare il consenso in ambito locale, le norme prevedono anche benefici economici a vantaggio delle popolazioni, delle imprese e delle Amministrazioni. Tali benefici sono posti a carico di chi realizza gli impianti.

 

·     Il ricorso delle Regioni, per quanto sopra palesemente infondato, ha motivazioni esclusivamente elettorali: basti ricordare che è stato presentato prima ancora che il Governo - con il decreto approvato il 10.02.2010 - definisse le modalità di coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni.

 

·     Il Governo ha a sua volta presentato ricorso alla Corte Costituzionale chiedendo l’annullamento delle leggi regionali approvate da tre Regioni che vietano unilateralmente - in evidente violazione del Titolo V della Costituzione - l’insediamento di impianti nucleari.

 

 

 

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