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1.5
Azioni urgenti
La
riapertura dell’opzione nucleare in Italia comporta la necessità di gestire
in parallelo e con ottica di sistema problematiche complesse che riguardano i
seguenti aspetti:
-
revisione
del sistema normativo e regolamentare
-
ottimizzazione
funzionale dell’Autorità di controllo nucleare
-
ottimizzazione
delle capacità operative presenti in ambito pubblico
-
attuazione
di strategie di accordo industriale a livello internazionale
-
rilancio
delle attività di ricerca e sviluppo nel contesto internazionale
-
realizzazione
del deposito nazionale per i materiali radioattivi
-
redazione
di un Piano Nazionale per l’Energia Elettrica
-
istituzione
e l’agevolazione di idonei meccanismi di project financing
-
rilancio
delle attività di formazione in ambito accademico e professionale
-
ricostituzione
di un panorama informativo corretto
In
particolare,
-
Le
attività di ricerca devono essere ridefinite con riferimento specifico alle
necessità di qualificazione del comparto industriale sulle filiere che
hanno le migliori prospettive di mercato (reattori per i paesi emergenti,
reattori di quarta generazione). Ciò può essere conseguito attraverso
l’istituzione di un consorzio di ricerca con la partecipazione
dell’industria.
-
La
realizzazione del deposito nazionale per i materiali radioattivi è uno dei
primi obiettivi da conseguire. L’iter di localizzazione definito dal
precedente governo, tuttora in itinere con il coinvolgimento della
Conferenza Stato-Regioni, richiede una attenta gestione politica fondata
sulla ricerca del consenso.
―
soddisfare la crescita del fabbisogno elettrico
―
ridurre il costo del kWh
―
assecondare gli obiettivi di politica energetica e di riduzione
delle emissioni indicati dall’UE
(protocollo di Kyoto, pacchetto “20-20-20”)
―
ricavare le risorse necessarie per sviluppare le fonti energetiche
rinnovabili, altrimenti troppo costose.
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È
indispensabile riqualificare il sistema formativo in campo nucleare
attraverso una stretta interazione fra l’università, il sistema della
ricerca e l’industria, con la definizione in comune di percorsi formativi
moderni.
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